Necropoli di Montessu: le domus de janas di Villaperuccio

Ci sono luoghi in Sardegna dove il passato è ancora visibile, scavato direttamente nella roccia. La necropoli di Montessu, nel territorio di Villaperuccio, nel Sulcis, è uno di questi.

Un grande complesso funerario preistorico, con tombe scavate nella pietra, aperture che sembrano piccole finestre e ambienti che raccontano una storia iniziata migliaia di anni fa.

Nelle mie fotografie ho cercato di documentare proprio questo: le forme della roccia, gli ingressi delle tombe, la luce che attraversa gli ambienti e i segni lasciati dal tempo.

La storia della necropoli di Montessu

La necropoli di Montessu si trova sul versante meridionale del colle di Sa Pranedda, a pochi chilometri dal centro abitato di Villaperuccio.

Il sito comprende circa quaranta domus de janas, tombe preistoriche scavate nella roccia, utilizzate dalle comunità che abitavano questa parte della Sardegna durante il Neolitico e nelle epoche successive.

Le sepolture presentano caratteristiche differenti. Alcune sono costituite da piccoli ambienti, mentre altre hanno strutture più articolate, con ingressi, anticelle e camere funerarie.

In alcune tombe sono presenti anche decorazioni simboliche, tra cui motivi spiraliformi e rappresentazioni legate al culto funerario.

Fotografare le domus de janas di Montessu

Camminando tra le tombe, quello che colpisce è il rapporto tra la pietra e la luce.

Ci sono aperture scavate nella roccia, superfici consumate dal tempo e ambienti in cui l’umidità e la vegetazione hanno modificato lentamente l’aspetto originario.

Ho fotografato gli ingressi, le camere interne e alcuni particolari delle pareti, cercando di mostrare il sito per quello che è oggi.

Non soltanto un luogo archeologico, ma una testimonianza di quanto sia antica la presenza dell’uomo in Sardegna.

Un patrimonio archeologico da ricordare

La necropoli di Montessu a Villaperuccio è uno dei complessi di tombe ipogeiche più estesi e significativi dell’isola.

Le ricerche archeologiche avviate negli anni Settanta hanno contribuito a ricostruire le diverse fasi di utilizzo della necropoli e a comprendere meglio le pratiche funerarie delle comunità preistoriche.

Le mie fotografie non vogliono sostituire una visita o uno studio archeologico.

Sono semplicemente un modo per conservare ciò che ho visto: la pietra, le tombe e quei piccoli dettagli che, dopo migliaia di anni, sono ancora davanti ai nostri occhi.

Domande frequenti sulla necropoli di Montessu

Dove si trova la necropoli di Montessu?

La necropoli si trova nel comune di Villaperuccio, nel Sulcis, nella Sardegna sud-occidentale, a circa due chilometri dal paese. Il sito è situato sulle pendici meridionali del colle di Sa Pranedda.

Che cosa sono le domus de janas?

Le domus de janas sono tombe preistoriche scavate nella roccia. Il loro nome significa comunemente «case delle fate». Alcune sono formate da un unico ambiente, altre comprendono diverse camere funerarie.

Quante tombe ci sono a Montessu?

Il Comune di Villaperuccio descrive circa quaranta domus de janas, mentre il censimento archeologico ne identifica 35 distribuite in quattro gruppi. Comune di Villaperuccio

A quale periodo risale la necropoli di Montessu?

Le prime sepolture risalgono al Neolitico recente. Il complesso fu utilizzato anche nelle epoche successive, fino all’età del Bronzo antico.

La necropoli di Montessu è patrimonio UNESCO?

Sì. Nel 2025 la necropoli di Montessu è entrata a far parte del patrimonio mondiale UNESCO nell’ambito del sito seriale dedicato alla tradizione funeraria preistorica della Sardegna e alle domus de janas.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *