Girovagando tra le Ombre e la Luce

Sotto il cielo di Famolostrano, vagabondo,
Tra le vie sconosciute, senza mappe né vincoli,
E in ogni passo, un racconto, un incontro sconosciuto,
Perché senza scatti, la vita perde i suoi colori.

Nella passeggiata di Su Siccu, trovai il mio angolo,
Seduto sul muretto, tra passi e sguardi fuggenti,
Immobile, ma con l’anima in movimento,
Un punto di vista nuovo, luminoso e ardente.

Il mondo cambia, muta, gira,
Ma da quel muretto, tutto si ferma e respira,
La bellezza dei passanti, la vita che scorre,
Ogni scatto, una storia, ogni storia un tesoro.

Il parco Giliacquas mi ha accolto poi,
Con il suo tramonto, che bacia l’orizzonte,
Oro e porpora, in un abbraccio coinvolgente,
Ogni scatto, un momento sospeso tra sogno e realtà.

E all’improvviso, sul palcoscenico della sera,
Arrivano loro, i pescatori, con le loro reti e storie,
Uomini di mare, amanti della loro arte,
Vero amore per il lavoro, che si perde nell’immensità dell’acqua.

In ogni scatto, c’è un pezzo di me,
Un vagabondo, in cerca di verità e bellezza,
Girovagando, con la mia macchina e passione,
Catturando frammenti di vita, in un eterno abbraccio di luce.

Davide Baraldi

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