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Ritorno di Sant'Efisio

Ritorno di Sant’Efisio

Scopri il Fascino del Ritorno di Sant’Efisio

Ritorno di Sant’Efisio: un viaggio tra fede, tradizione e colori della Sardegna. Scopri la magia di questa antica festa.

Ogni anno, la Sardegna si veste di colori, suoni e tradizioni per celebrare uno degli eventi più sentiti e pittoreschi: il Ritorno di Sant’Efisio. Questa festa, che si svolge il 1° maggio, non è solo una manifestazione religiosa, ma un momento di profonda unione culturale che coinvolge tutta l’isola, diventando un punto di riferimento per chi desidera immergersi nelle tradizioni sarde.

Ritorno di Sant'Efisio
Ritorno di Sant’Efisio

La Storia di Sant’Efisio

La leggenda narra che Efisio, nato in Asia Minore, arrivò in Sardegna come soldato romano. Convertitosi al Cristianesimo, fu imprigionato e martirizzato a Nora per la sua fede nel 303 d.C. La sua devozione e il suo sacrificio lo hanno reso patrono di Cagliari e protettore dell’isola.

La Storia di Sant'Efisio
La Storia di Sant’Efisio

La Processione e i Suoi Colori

Il cuore pulsante della festa è la processione che vede la statua del santo viaggiare dalla Chiesa di Sant’Efisio a Cagliari fino al luogo del suo martirio a Nora, accompagnata da migliaia di fedeli. I partecipanti, vestiti con i tradizionali costumi sardi, rendono l’evento un vero e proprio mosaico vivente di tessuti, gioielli e simboli che raccontano la storia e l’identità di ogni comunità dell’isola.

Ritorno di Sant'Efisio Cagliari
Ritorno di Sant’Efisio Cagliari

Domande Frequenti: Ritorno di Sant’Efisio

Il “Ritorno di Sant’Efisio” è un evento profondamente radicato nella cultura e nella tradizione religiosa della Sardegna, in particolare della città di Cagliari. Si tratta di una festa che celebra il santo patrono della città, Sant’Efisio, attraverso una processione che si tiene ogni anno il 1° maggio. Ecco le prime 5 domande correlate che le persone potrebbero porsi riguardo a questo evento:

  1. Qual è la storia del Ritorno di Sant’Efisio? La festa di Sant’Efisio ha origini secolari, risalenti al 1656, quando, secondo la tradizione, il santo fu invocato per liberare Cagliari e la Sardegna dalla peste. La processione commemora il voto fatto al santo e il suo presunto miracoloso intervento.
  2. Come si svolge la processione del Ritorno di Sant’Efisio? La processione del 1° maggio inizia dalla Chiesa di Sant’Efisio a Cagliari e prosegue fino a Nora, dove il santo subì il martirio. I partecipanti, vestiti con i tradizionali costumi sardi, seguono la statua del santo portata su un carro trainato da buoi, attraverso un percorso che simboleggia il ritorno di Sant’Efisio.
  3. Quali sono gli elementi distintivi dei costumi indossati durante il Ritorno di Sant’Efisio? I costumi indossati durante la festa sono ricchi di dettagli e variano notevolmente a seconda della provenienza geografica dei partecipanti all’interno della Sardegna. Elementi comuni includono tessuti pregiati, ricami elaborati, gioielli tradizionali e copricapi specifici.
  4. Qual è il significato spirituale e culturale del Ritorno di Sant’Efisio per la comunità sarda? Oltre al suo significato religioso, il Ritorno di Sant’Efisio rappresenta un momento di profonda comunione culturale per i sardi, un’occasione per riaffermare la propria identità, tradizioni e valori comunitari, oltre a essere un momento di preghiera e devozione.
  5. Come partecipare o assistere al Ritorno di Sant’Efisio se si è turisti? I visitatori sono benvenuti a osservare la processione lungo il suo percorso e a partecipare agli eventi collaterali organizzati in città. È consigliabile informarsi in anticipo sui migliori punti di osservazione e sulle tradizioni legate all’evento per partecipare nel rispetto delle consuetudini locali.

I Costumi: Un Patrimonio Culturale

I costumi indossati durante la processione rappresentano uno degli aspetti più affascinanti dell’evento. Ogni costume racconta la storia di una comunità, con colori, ricami e gioielli che differenziano le provenienze geografiche e le tradizioni familiari. Questi abiti non sono solo un’espressione di festa, ma di identità e appartenenza.

 

Il ritorno di Sant’Efisio

Il Percorso della Processione

Il percorso che la processione segue è ricco di significato. Partendo dalla chiesa cittadina dedicata al santo, attraversa le antiche strade di Cagliari per poi snodarsi verso le campagne fino a raggiungere Nora. Lungo il cammino, le benedizioni, le preghiere e i canti si intrecciano in un’atmosfera di profonda spiritualità e comunità.

Il Ritorno: Tra Fede e Tradizione

Il ritorno della statua a Cagliari, dopo i giorni di festeggiamenti, segna la conclusione della festa ma anche il rinnovo del legame tra i sardi e il loro santo protettore. Questo momento è vissuto con emozione e partecipazione, simbolo di un’appartenenza che supera il rito religioso per toccare le corde più profonde dell’identità sarda.

Il Ritorno: Tra Fede e Tradizione
Il Ritorno: Tra Fede e Tradizione

Suggerimenti per Vivere l’Evento

Per chi desidera vivere appieno il Ritorno di Sant’Efisio, ecco alcuni consigli:

  • Avvicinatevi alla festa con rispetto e curiosità, cercando di comprendere il significato profondo delle tradizioni che osservate.
  • Approfittate dell’evento per esplorare Cagliari e i suoi dintorni, scoprendo la ricchezza culturale e paesaggistica della Sardegna.
  • Non dimenticate di assaggiare la cucina locale, che in questi giorni di festa si arricchisce di piatti tradizionali preparati per l’occasione.

Il Ritorno di Sant’Efisio non è solo una festa da vedere, ma un’esperienza da vivere, che permette di toccare con mano la ricchezza e la varietà delle tradizioni sarde, in un’atmosfera di condivisione e festa che rimane impressa nel cuore.

Suggerimenti per Vivere l'Evento
Suggerimenti per Vivere l’Evento

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Alcuni consigli per fotografare al meglio:

il ritorno di Sant’Efisio 2022

La strada è un mondo aperto alle nostre emozioni, senza andare oltre è dove riusciamo a conservare i grandi ricordi della nostra vita, e gli aneddoti non meno importanti della nostra vita. 

Ecco perché la cosiddetta street photography può essere eseguita in qualsiasi momento della giornata. Ogni momento della giornata ha le sue peculiarità all’interno di questo stile fotografico, e una di queste è la notte. 

La mancanza di luce può essere una sfida nei nostri scatti.

Il ritorno di Sant'Efisio
Il ritorno di Sant’Efisio

Per questo motivo, ecco alcuni consigli generali da tenere a mente quando si scattano queste fotografie:

Cerca la luce
Anche se possiamo credere di essere al buio, ci sono ancora un gran numero di fonti di luce da utilizzare per le nostre fotografie, che ci daranno dei bei colori e delle ombre di particolare interesse.

Queste luci e ombre generano nelle persone innumerevoli contrasti , che possono farci ottenere un gran numero di sagome o fotografie con un’emozione speciale. Possiamo anche usarlo non solo con le persone ma con tutto ciò che abbiamo intorno a noi.

Fai giocare la piccola luce a nostro favore
Sebbene normalmente scattare di notte significhi dover alzare gli ISO e utilizzare un’apertura ampia per poter catturare le scene con un tempo di posa elevato, possiamo sempre sfruttare questa mancanza per far entrare in scena la nostra creatività .

Le immagini in movimento possono sempre essere un punto da esplorare quando non abbiamo molta luce. Quasi sicuramente avremo bisogno di un treppiede o di un punto di appoggio, anche se si sa, la creatività deve sempre andare avanti anche se la tecnica non sembra squisita.

La notte un nuovo ecosistema
Visitare i luoghi in cui andiamo normalmente durante il giorno e la notte è un’ottima idea per vedere la variabilità nelle nostre scene più quotidiane. Bisogna ricordare che la strada sarà sempre al suo posto a qualsiasi ora del giorno, ma ci sono migliaia di altri fattori che variano (persone, luci, ecc…)

In breve, l’ora del giorno fa una grande differenza per poter realizzare un nuovo ecosistema per le nostre foto. Inoltre, il giorno è un momento in cui molte persone scattano foto, cosa non così comune quando si interrompe la corrente.

Cammina con passo fermo ma sicuro
Va da sé che la strada non è sempre un luogo sicuro , e ovviamente meno in certe ore della notte. In questo caso, prima di lanciarci per tirare fuori la nostra macchina fotografica o andare in un posto senza sapere cosa sta succedendo là fuori, è importante avere una certa conoscenza di dove ci stiamo muovendo.

Oltre a sapere che abbiamo uno strumento molto succoso da rubare, dobbiamo anche tenere conto di chi o chi fotografiamo. Ed è che a parte il fatto che qualcosa può essere legale , dobbiamo sapere che la legalità per alcune persone è ancora qualcosa da vedere solo in televisione.

La notte significa poca luce
Questo punto deve essere preso in considerazione, ed è che molte persone credono ancora che se scatti senza luce, le tue fotografie dovrebbero avere quanta più luce possibile. Ovviamente è notte, perché le nostre foto non possono o non dovrebbero essere scure con aree non rivelate per mancanza di esso?

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Davide Baraldi
Davide Baraldi

Non aspettare il momento perfetto; prendi il momento e rendilo perfetto con la tua fotografia.

Famolostrano è un'iniziativa indipendente che si distingue per non essere commerciale; la sua essenza risiede nel narrare storie quotidiane che, con il trascorrere del tempo, acquisiscono un valore straordinario. Questo progetto valorizza le narrazioni di momenti ordinari, trasformandoli in testimonianze uniche e memorabili.

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