"No vabbè… ma davvero stai guardando le mie foto dal cellulare? Dai, non ci posso credere! Aprile su uno schermo grande, su… fai il bravo!"

Sagra della patata Monastir
Sagra della patata Monastir: 7 Scatti, 1 Emozione!
Sagra della patata Monastir 2025, eh già, è arrivato anche per me quel momento in cui decidi di rompere gli schemi. Di solito alle sagre? Niente, passo. Non mi attirano, non mi chiamano. Ma questa volta qualcosa è cambiato. Sagra della patata Monastir, edizione 2025: mi sono lasciato convincere. Anzi, trascinare!
Chi mi conosce lo sa: amo Monastir. C’ho passato più volte giornate intere a fotografare la processione di Santa Lucia, la sua chiesa, la luce che filtra tra le vie del paese. Ma la sagra? Mai. Un po’ per caso, un po’ per pigrizia, non mi ci sono mai trovato. Fino a oggi.
Tutto è partito da una telefonata. Marco, amico e fotografo di quelli con cui ti capisci al volo: «Oh, vieni alla sagra? Ti porto io, non puoi mancare stavolta!».”
Ecco che arrivo a Monastir, nel cuore di una domenica che promette emozioni. Parcheggiare? Nessun problema: ampio cortile nei pressi del punto di partenza della sfilata (esattamente qui: Google Maps).
Inizio a guardarmi attorno: costumi tradizionali, macchine fotografiche ovunque, volti sorridenti e occhi curiosi. La gente si prepara. L’atmosfera ha qualcosa di elettrico, come se il paese intero si stesse caricando di energia.
La sfilata prende il via. Ci troviamo presto in Via Michelangelo, dove le bancarelle fanno da cornice al cammino. Cibo, vino, birra artigianale e souvenir che raccontano pezzi di Sardegna. Provo a scattare. Ma niente, le foto non mi parlano. Troppa confusione, poca anima.
Quindi? Mi muovo. Cambio scena. Arrivo alla Piazza Fratelli Govoni e Cervi, dove si svolgono i balli tradizionali sardi. Qui, sì che si respira tradizione. Le gonne che ruotano, le mani che battono il ritmo, gli sguardi che si incontrano tra un passo e l’altro. È qui che decido di rallentare. Di osservare.
Non voglio più correre dietro allo scatto perfetto, voglio raccontare. È così che nascono i miei ritratti-reportage. Non chiedo pose. Non cerco sorrisi di circostanza. Mi avvicino, parlo, sorrido, osservo. Poi clic.
Uso la mia fidata Fujifilm X-T5. Avevo pensato di usare un tele, ma no… oggi voglio restare vicino alla gente. Uso il mio adorato 23mm f/1.4. Amo quella lente. È luminosa, intima, ti costringe a guardare davvero negli occhi chi stai fotografando. E tra un ritratto e l’altro, raccolgo storie.
Sagra della patata Monastir: tra spontaneità e luce naturale

Sai cosa rende unica la Sagra della patata Monastir? La spontaneità. Non è una sfilata costruita a tavolino. C’è cuore, c’è storia. I dettagli dei costumi, i gioielli, i visi segnati dal tempo… tutto racconta qualcosa. E io, con il mio stile a metà tra fotografo di strada e narratore digitale, cerco di non perdere nulla.
Mi piace sentirmi come un moderno menestrello con la fotocamera al collo invece del liuto. Raccolgo storie, non solo immagini. Mi lascio guidare dalla luce, dai profumi, dalle risate dei bambini che rincorrono le bolle di sapone. Cerco quella bellezza invisibile, quella che scivola via se non ti fermi a guardarla.
Perché dovresti venire alla Sagra della patata Monastir?

- Perché è vera. Non costruita. Non finta.
- Perché ti ci perdi tra i sapori, i canti e i passi.
- Perché ogni sorriso è un invito a scattare una foto con il cuore.
- Perché è un evento che racconta la Sardegna di oggi, ma con i piedi ben piantati nelle sue radici.
E poi… se sei un artista, un gruppo folk, un artigiano o semplicemente indossi un abito che racconta la tua storia, scrivimi. Ti fotografo. Nessun impegno, Solo il piacere di raccontare, insieme.
FAQ sulla Sagra della patata Monastir

Dove si tiene la Sagra della patata Monastir?
Nel cuore del paese di Monastir, con partenza sfilata in via Michelangelo e balli tradizionali in Piazza Fratelli Govoni e Cervi.
Quando si svolge l’edizione 2025 della sagra?
Generalmente in primavera, ma per le date esatte visita il sito del Comune di Monastir o la pagina dedicata del progetto Famolostrano.
È adatta ai bambini?
Assolutamente sì! È un evento familiare, con cibo, musica e attività anche per i più piccoli.
Serve prenotare per partecipare?
No, l’ingresso è libero. Ma se vuoi un servizio fotografico, contattami in anticipo!
Posso portare la mia macchina fotografica?
Certo! Anzi, ti invito a farlo. È un paradiso per chi ama il reportage.
Cosa si mangia alla sagra?
Ovviamente… patate in tutte le salse! E poi formaggi, dolci sardi, vino locale, pane carasau e tanto altro.
Famolostrano e la Sagra: un connubio perfetto
Il progetto Famolostrano.org non è solo una raccolta di foto. È un racconto collettivo. È la Sardegna che vive tra le rughe degli anziani, tra i passi di un ballo antico, tra i sorrisi dietro una bancarella. E la Sagra della patata Monastir è l’occasione perfetta per continuare questo racconto.
Le immagini pubblicate sono protette da diritti d’autore e sono liberamente scaricabili per uso personale e non commerciale.
È severamente vietato il loro utilizzo commerciale senza l’autorizzazione esplicita di Davide Baraldi.
Se ti garba il mio progetto e hai qualche idea per farlo diventare ancora più figo, mandami un messaggio Facebook – Instagram – Scrivimi
Fotografie Sagra della patata Monastir


































































Vuoi partecipare al progetto Famolostrano?
Sei un gruppo folk? Hai un costume tradizionale? Sei un artista o un semplice appassionato? Scrivimi, raccontami chi sei e lasciami immortalare la tua storia. Non costa nulla, ma vale tantissimo.
Contattami qui 👉 famolostrano.org
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