Vale la pena comprare Ricoh GR III? me l’avete chiesto in tanti: “Come ti trovi con la Ricoh GR III?”
Ecco, se stai cercando una recensione tecnica che ti dica che la batteria dura poco, che manca il mirino, che non ha la doppia scheda SD, che l’autofocus è lento nel 2025… allora questo non è l’articolo che fa per te.
Ma se vuoi capire perché questa piccola macchina è diventata un punto di riferimento per tanti fotografi, allora lascia che te lo racconti – come sempre – a modo mio.

Una macchina piccola, invisibile, vera
La Ricoh GR III è minuscola. Più piccola del mio cellulare.
Questo significa che la infili in tasca, la dimentichi, e quando serve è lì, pronta.
L’ho usata per fotografare processioni, eventi, vacanze, giornate normali.
Passi inosservato, ed è qui che sta il suo potere: nella fotografia di strada o nei reportage, ti permette di cogliere momenti che con una reflex sarebbero spariti.
Qualità senza compromessi
Nonostante le dimensioni, la qualità d’immagine è eccezionale.
Scatto in JPEG, ho creato simulazioni personalizzate, ma uso anche il DNG quando serve.
Insomma, chi dice che una macchina così piccola non può produrre immagini valide, non l’ha mai veramente provata.

Le critiche – vere ma fraintese
Sì, la batteria dura poco. Ma costa pochissimo e pesa come una moneta da 2 euro.
Io ne porto sempre due: con una arrivo a 300 scatti, con due a 600. Vi sembrano pochi?
E l’autofocus?
Beh, se lo usi male, sì, è frustrante. Ma il segreto è nel settaggio: la vera forza della GR sta nell’iperfocale.
Io imposto fuoco a 2,5 metri e diaframma a f/8.
Questa non è una macchina da ritratti con sfocato a f/1.2.
È una macchina da tutto a fuoco, da vita vera: immagina una scena familiare con madre, figlia e nonna – tutti su piani diversi ma tutti a fuoco.

Niente mirino? Ma dai…
Chi si lamenta che non c’è il mirino, probabilmente non ha capito lo spirito di questa macchina.
Non è fatta per restare fermi, riflettere mezz’ora e scattare una sola foto.
È una macchina da cammino, da immersione nella scena.
Io, spesso, non guardo neanche il display mentre scatto.
Allungo il braccio, so già che a 18mm il campo è ampio, clicco.
Entro nella scena.

Questa non è una macchina per tutti
Se cerchi lo zoom, 40 megapixel, mirino elettronico, doppia scheda…
Compra una full frame, una reflex, una mirrorless di fascia alta.
La GR III non fa tutto, ma quello che fa, lo fa benissimo.
È perfetta per la street photography, per i viaggi, per chi ama documentare la vita senza dare fastidio.
È una macchina discreta, etica, rispettosa. Non serve stare lontano dai soggetti per sentirsi al sicuro.
Io non fotografo persone disagiate. Amo farmi vedere, entrare nella scena, condividere.

La memoria in tasca
Il cuore di questa macchina è tutto nel suo messaggio:
“Portami con te. Scatta. E tra vent’anni quella foto sarà un ricordo vivo.”
Io sto costruendo l’archivio fotografico della crescita di mia figlia.
Ha diciott’anni. Ho foto mese per mese, anno per anno.
Ogni tanto le va a cercare, le scarica, le rivede.
Questa è fotografia vera.
Non è lasciare tutto nel cloud e dimenticarsene.

Vale la pena acquistare la Ricoh GR III : a modo mio
Se compri questa macchina fotografica, devi dimenticare l’idea di fotografia di cui tutti parlano per ore, seduti a discutere di tecnicismi e pixel, link
La Ricoh GR III non è fatta per essere spiegata a parole: è fatta per essere vissuta.
Non va paragonata ad altre macchine. Va usata.
È lì che mostra la sua forza.Molti la comprano, non la capiscono, e la rivendono subito.
Ma non perché non funzioni – semplicemente perché non l’hanno capita.
E forse, peggio ancora, non hanno voluto imparare a usarla.Non è perfetta, e non vuole esserlo.
Ma se impari davvero a conoscerla, se ti prendi il tempo per usarla nel modo giusto, allora sì: diventa fantastica.Io ne vedo tanti online che parlano, mostrano le foto, fanno test.
Ma pochi, pochissimi, spiegano davvero come si usa.Se vuoi, se ti capita di essere in zona, te lo faccio vedere io.
Non le foto – come si usa.
E dopo venti minuti, ti assicuro, comincerai a cercarne una. Nuova o usata, poco importa. Perché ti sarà entrata sotto pelle.La Ricoh GR III non è perfetta, ma è sincera, onesta.
È una compagna di viaggio.
Non costa poco, è vero.
Ma dimmi: quale altra macchina ti dà così tanta libertà, così tanto significato?Non ti nascondi dietro di lei.
Non rubi la scena.
La vivi. La attraversi. E poi, la condividi.Questa, per me, è fotografia.
Ricoh GR III: Esplora nuovi mondi con le Ricoh Recipes “simulazioni”
alcune foto test della Ricoh GR III















Grazie Davide Baraldi della tua recensione sulla Ricoh GR, ottimo punto di vista, sto aspettando la versione 4 per non portare sempre con me la Nikon d800
grazie Sandro
Hai ragione da vendere. Personalmente l’ho tenuta con me un anno ed ho fatto bellissime foto, due perfino esposte in una mostra ma non me la sono mai sentita mia per la mancanza del mirino e i tasti disposti in modo così bizzarro da farmela sembrare un flipper. Sono migrato verso una Fuji X100 che purtroppo è più grande ma ha ghiere e tasti “al punto giusto” per me. Grande fotocamera ma per me ne boccio l’esperienza d’uso. Non l’ho capita. Tu invece l’hai capita e la ami, come è giusto che sia.
Salve Alberto,
anch’io uso la Ricoh GR III insieme a una Fujifilm X-T5, della quale presto pubblicherò un articolo. Conosco bene il mondo Fuji, anche se non ho mai avuto la X100: in passato avevo una X-Pro1, di cui ero innamorato soprattutto per il mirino, ma era ormai troppo datata e l’ho venduta. Nel tempo mi sono comprato e rivenduto quasi tutta la serie X-T fino ad arrivare alla 5.
Credo tu abbia già intuito che la Ricoh, pur con i suoi limiti, ha però un pregio unico: ce l’hai sempre in tasca e ti permette di scattare foto davvero belle. Un plus non da poco.
Davide Baraldi by famolostrno
posseggo una Ricoh GR III HDF da qualche mese e vorrei qualche consiglio tecnico per imparare a usarla meglio e poterla sfruttare di più
Ciao Antonio, certamente come ti posso aiutare?
principalmente come si usa al meglio compreso i settaggi in camera per la street, la funzione snap focus e l’uso del HDF, purtroppo non siamo vicini perché io abito in Toscana
non ci sono problemi facciamo una videochiamata in settimana cosa ne pensi?
volentieri, grazie per la disponibilità
se mi lasci un contatto telefonico e mi dici quando posso chiamarti prossimi giorni